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2014: Vassily Kandinsky (1866-1944)

[30.12.2013]

Percorsi d’Arte
Conferenze di Anna Torterolo:

VASSILY KANDINSKY (1866-1944)

giovedi' 16 gennaio h.15.00
e
giovedì 23 gennaio alle ore 15,00.

Si comunica che sono esauriti i biglietti delle due conferenze.

I possessori dei biglietti potranno accedere in sala conferenze entro le 15,00.
Oltre le 15,00 decadrà il diritto di prenotazione e l’entrata sarà possibile fino a esaurimento posti.

Per Informazioni: tel. 02 366159
Mediateca Santa Teresa, via della Moscova, 28- Milano

In occasione della grande monografica dedicata a Vassily Kandinsky, in esposizione a Palazzo Reale dal 17 dicembre 2013 al 27 aprile 2014, la storica dell’arte Anna Torterolo, presso la sala conferenze della Mediateca Santa Teresa, presenterà e introdurrà alla mostra il pubblico, accompagnandolo a una fruizione virtuale e propedeutica dei capolavori dell’ artista russo, seguendo il flusso della sua formazione e il contesto socioculturale in cui l’autore moscovita sviluppò la sua inconfondibile poetica.

L'arte di V.Kandinsky affonda le sue radici nella straordinaria stagione del Simbolismo. Fu sul finire del XIX secolo che la Russia imparò ad amare il suo passato orientale, a ritrovare i colori "barbarici" delle lacche e delle stoffe popolari, le magiche tradizioni degli sciamani siberiani, i misteriosi segni degli Sciti. Nel mondo di Belij e di Blok,delle ricerche formali di preziosi illustratori come Bilibin,nasce la sensibilita' di Kandinsky,che, lasciata l'avvocatura,si reca a Monaco di Baviera e intraprende, con la compagna Gabriele Munter, la strada che conduce all'astrazione. Avra' così origine "Il Cavaliere Azzurro", il movimento cui apparterranno fra gli altri Franz Marc e August Macke, in un'ebbrezza cromatica che travolge la banalità prosaica della pittura realista.
Poi Kandinsky torna in Russia per partecipare a modo suo a quella grande officina d'arte che fu la Rivoluzione. Alla ascesa di Zdanov, Vassilij trova riparo nella straordinaria esperienza di Bauhaus, accanto a Paul Klee. Poi sarà il Nazismo,la fuga a Parigi....Di questa vita, trascorsa nel periodo più tormentato del "secolo breve", ci restano una folgorante sequenza di capolavori, le immagini di Vassilij dal fisico asciutto e dallo sguardo miope e la decisa percezione di un'incrollabile fede nell'Arte.

  • Locandina