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Mostra: In Forma di Pane

[13.04.2015]

DURATA: 14-30 Aprile
ore 9,30 – 22,00
Mercoledì 15 aprile dalle 9,30 alle 20,00
Domenica 19 aprile dalle 9,30 alle 18,00
Dal 20 al 30 aprile la mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura al pubblica della Mediateca.
Ingresso libero


L’Italia ha una ricchissima tradizione di forme e ricette. La MOSTRA analizzerà gli aspetti formali, i dati antropologici, storici e culinari e proporrà alcuni esempi dello straordinario pane cerimoniale sardo.
“Non di solo pane” è un progetto pluriennale di SBLU_spazioalbello, concepito in occasione di Expo 2015 come momento di confronto della creatività, che si propone, attraverso la ricerca artistica, di stimolare l’opinione pubblica sui temi dell’alimentazione, del consumo e degli stili di vita.

ALIMENTA LA MENTE! è un progetto culturale che si inserisce nel quadro delle attività di “Non di solo pane”, legate al tema dell’Expo 2015: Nutrire il pianeta, energia per la vita proponendosi di far emergere le diverse valenze simboliche e non del cibo, attraverso una serie di incontri ed eventi ad alto contenuto culturale.

Mostra di Pane al pane
Avviato nel 2013 il Progetto Non solo pane approda all’anno di EXPO con un calendario fitto di iniziative: a partire dal programma di ALIMENTA LA MENTE! Che propone ben quattro mostre e una serie di eventi collaterali in Mediateca Santa Teresa.
Le prime due offrono al visitatore di sperimentare un confronto inedito. La mostra In forma di pane è un’indagine sulle tipologie formali del pane italiano arricchita dalla presenza di capolavori di artigianato artistico di altissimo valore, come la “cena” di Salemi (Sicilia) o gli esempi di pane rituale sardo raccolti da Graziella Pisu.
La mostra Pane al Pane propone opere d’arte contemporanea inedite al progetto, che affrontano l’eterno dualismo tra materia e spirito.
Alimento insostituibile non solo per il corpo, il pane è interpretato come nutrimento per l’anima, attraverso molteplici linguaggi e materiali inaspettati. Evanescente nelle garze di Federica Ferzoco, segnico nell’olio di Emanuela Volpe, pop nella michetta di rete di ferro di Chen Li.
Suggestivo e mai banale, rimanda ai ritmi lenti della lievitazione nell’opera di Annalisa Mitrano o alla tradizione del pane fatto in casa in quelle di Lalla Lussu.
Pane rituale, quello per celebrare occasioni particolari, che nell’opera di Angela Corti diventa archetipo, in quella di Annamaria Gelmi rito ancestrale, omaggio alla fertilità al femminile.
O addirittura liturgico nelle opere del Gruppo 32, di Francesco Cerini e di Camilla Marinoni. Nutrire lo spirito è necessario tanto quanto sfamare il corpo, a volte anche di più incapaci come siamo diventati di riconoscerne la necessità. Bisogno di pace ed equilibrio nella proposta di LeoNilde Barabba o di trasformazione nell’installazione di Alessandra Serra.
Un’urgenza di poesia per Ida Rosa Scotti e paolo Greco. Un invito, quello di Simonetta Chierici, a nutrirsi di parole per prendere il volo. Cordone ombelicale che unisce i popoli della terra per Marco Tancredi o che, come lievito madre cresce e genera vita, per Monica Sori.
Pane che simboleggia il passaggio alla maturità nell’installazione di Max Bottino e che è infine gioia di vivere nelle immagini ancestrali di Alvaro o nelle microsculture di marcello Sestito: un bestiario immaginario di mollica di pane, che l’artista ha forgiato nel corso di quarant’anni.
In un contesto come quello attuale, dove l’etica e i valori di riferimento delle generazioni che ci hanno preceduto non sono più attuali, l’arte non solo ha il compito di segnalare il disagio del mutamento, ma ci offre nuovi spunti di riflessione e un rinnovato nutrimento per l’anima.
Alla fine entrambe le mostre ci riconducono al tema originario del progetto Non di solo pane: la creatività dell’uomo che, tanto nel fare quotidiano quanto in quello tipico dell’arte, cerca il Bello nel ben fatto.
Susanna Vallebona



“Cena” di Salemi (Sicilia)


Michetta di rete di ferro di Chen Li

Locandina