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L’ultimo amore di Las

[04.01.2019]


Francesca Floris

L’ultimo amore di Las


Mostra fotografica:
Apertura: 18 febbraio 2019 dalle 18.00 alle 20.00
Durata mostra: dal 18 febbraio 2019 all’8 marzo 2019



L'obiettivo della macchina fotografica è una finestra, o uno specchio? E lo specchio, in ogni modo, può essere anche una macchina fotografica? E infine ciò che si vede, in entrambi i casi, si mostra, o si riflette? Le installazioni fotografiche di Francesca Floris si inscrivono all'interno di questo campo concettuale, che, nell'era elettronica, ovvero la stagione della moltiplicazione indistinta delle immagini senza supporto, costituisce il cuore della scena sociale e antropologica contemporanea.
Abbinato al motivo del riflesso, il tema del corpo. Percepibile come presenza eternamente differita nel gioco delle rifrazioni, il corpo si conferma tuttavia presenza forte ed ineludibile.
L'arte di Francesca Floris pone così il problema cardinale: nel labirinto dei riflessi, l'immagine è supporto del corpo, oppure il corpo, con la sua tenera e spietata disponibilità, costituisce, qui e ora, il supporto dell’immagine?
Tocca allo spettatore, formulare un''ipotesi, se non risolutiva, almeno partecipativa, di un progetto figurativo, e sensoriale, che tocca, nel profondo e sulla superficie, il tema chiave della cultura contemporanea, tema sociale e anche politico, ossia la questione fragile, corposa e riflessa, pur sempre irrisolta, dell'identità.
Flavio De Bernardinis

L’ultimo amore di Las nasce dal desiderio di descrivere un amore platonico. La storia parla di una donna che è proiettata all'interno delle fantasie della persona che la ama. Questi luoghi immaginari sono l’unico posto in cui lei gode dell’amore di cui è oggetto. Per rappresentare questa situazione,l’autrice ha scelto di proiettare realmente la protagonista di questo progetto all'interno degli scenari che rappresentano l’immaginazione della narratrice. L’idea è stata, dal principio, quella di “ospitare” la donna dentro queste fantasie, che nelle fotografie appaiono come luoghi concreti e tangibili, mentre lei compare come una proiezione, un’apparizione, qualcosa di lontano e spettrale. Chi guarda si trasferisce, quindi, nella mente di chi ama.

Francesca Floris è nata a Oristano il 6 aprile 1992. Ha conseguito la maturità classica nel 2011, a Sassari. Si è laureata presso la Brunel University di Londra nel 2014. In Inghilterra è entrata a far parte del collettivo artistico Ad Libitum Films, con cui ha realizzato numerosi cortometraggi, una web serie e il suo primo lungometraggio, il documentario Isole. Si è trasferita negli Stati Uniti nel 2014 per conseguire un master. Ha iniziato a lavorare come fotografa alla fine del 2015. Da allora ha presentato due mostre personali (Olympus 50 e Il palco bianco) e preso parte a due mostre collettive. Ha frequentato il corso di Produzione presso il CSC di Roma nel triennio 2016-2018. Al momento sta conseguendo la magistrale in Antropologia e Linguaggi dell’Immagine presso l’Università di Siena.
L’ultimo amore di Las è il suo secondo progetto di ricostruzione in teatro di posa. Il primo è stato Il palco bianco, portato a termine nel 2017 e esposto alla Sacripante Gallery a Roma.

Ingresso libero